Il lavoratore può perdere la Naspi? Ecco in quali casi

Il lavoratore può perdere la Naspi? Ecco in quali casi
Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Il lavoratore può perdere la NASPI? Ecco in quali casi.

Uno degli interrogativi cruciali per chi si trova in situazioni di disoccupazione riguarda la possibilità di perdere l’indennità di disoccupazione, nota come NASPI.

Recenti pronunce della Corte di Cassazione, in particolare l’Ordinanza n. 846 del 9 gennaio 2024, forniscono importanti chiarimenti in merito.

La risposta è affermativa: sì, il lavoratore può effettivamente perdere l’indennità di disoccupazione, e ciò avviene quando si verificano determinate circostanze.

Perché ciò accade?

La Corte di Cassazione ha stabilito che se il lavoratore, al momento della richiesta della NASPI, è già impegnato in un’attività lavorativa autonoma o d’impresa e non lo comunica, ciò porta alla decadenza dell’indennità di sostegno contro la disoccupazione.

È essenziale notare che oltre a dichiarare l’attività lavorativa, il lavoratore deve anche indicare il reddito che si aspetta di ottenere da tale attività.

Tali informazioni devono essere fornite entro un mese dalla presentazione della domanda, altrimenti si rischia la perdita dell’indennità come stabilito dall’articolo 10, comma 1 e dall’articolo 9, comma 3, del D.Lgs. 22 del 2015.

La Corte di Cassazione ha inoltre ribadito che l’articolo 10 sopracitato deve essere applicato a qualsiasi attività svolta contemporaneamente alla percezione dell’indennità.

In poche parole, il beneficiario della NASPI deve comunicare all’INPS entro un mese dalla domanda se sta svolgendo o prevede di svolgere un’attività di lavoro autonomo o d’impresa, sia che queste attività siano iniziate prima della percezione dell’indennità sia che siano iniziate dopo.

Questa precisa comunicazione riveste un ruolo fondamentale per evitare la decadenza dell’indennità di disoccupazione e per garantire la corretta gestione delle risorse da parte dell’INPS e dei beneficiari stessi.

Data la complessità e la delicatezza della materia consiglio sempre di rivolgersi a un consulente esperto in materia.

Sei un imprenditore e hai bisogno di approfondire alcune tematiche del lavoro?
Contattami senza impegno

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Contatti