Decreti PNRR: novità lavorative e requisiti patente qualificazione da ottobre 2024

Decreti PNRR: novità lavorative e requisiti patente qualificazione da ottobre 2024
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Il recente decreto PNRR, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° maggio, porta con sé una serie di misure rilevanti per il mondo del lavoro. Esaminiamo insieme le principali novità.

A partire dal 1° ottobre 2024, imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili dovranno essere in possesso della patente per la qualificazione, esclusi coloro che svolgono attività di natura intellettuale.

Questa patente verrà rilasciata in formato digitale dall’Ispettorato del Lavoro previa verifica dei seguenti requisiti:

  • Iscrizione presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
  • Adempimento degli obblighi formativi previsti per datori di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori autonomi e prestatori di lavoro;
  • Possesso del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) in corso di validità;
  • Possesso del documento di valutazione dei rischi;
  • Possesso della certificazione di regolarità fiscale (DURF), nei casi previsti dalla normativa vigente;
  • Designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, nei casi previsti dalla normativa vigente.

In caso di dichiarazione non veritiera sui requisiti richiesti, è prevista la revoca della patente.

Quest’ultima avrà 30 punti, con la possibilità di operare se si possiedono almeno 15 crediti. Tali punti possono essere decurtati in caso di provvedimenti definitivi.

Il DURC e le relative agevolazioni verranno rilasciate solo nel rispetto delle norme di tutela delle condizioni di lavoro, salute e sicurezza, nonché del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro).

È interessante notare l’introduzione dell’art. 1175-bis alla legge n. 296 del 27 dicembre 2006, che prevede l’accesso ai benefici contributivi anche in caso di successiva regolarizzazione entro i termini indicati dagli organi di vigilanza.

Viene confermata la “Lista di Conformità INL“, cui possono iscriversi le aziende “virtuose”, ossia quelle che non hanno subito violazioni o irregolarità dopo accertamenti ispettivi in materia di lavoro e legislazione sociale, previo consenso dei datori di lavoro.

Tuttavia, tale iscrizione non esclude ulteriori verifiche nei 12 mesi successivi.

Per quanto riguarda le violazioni contributive, nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, viene prevista una sanzione civile pari al tasso ufficiale maggiorato di 5,5 punti.

Tale maggiorazione non si applica se il pagamento avviene entro centoventi giorni, in un’unica soluzione, prima di contestazioni o richieste da parte degli enti impositori.

Data la complessità della materia e il continuo aggiornamento, consiglio sempre di rivolgersi a un consulente esperto in materia.

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